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			<title><![CDATA[ Pellegrinaggio reliquie quarto centenario di santa Rosalia]]></title>
			<author><![CDATA[stampa parrocchiale]]></author>
			<category domain="https://animesante.chiesadipalermo.it/blog/index.php?category=Chiesa_Cattolica"><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs12lh1-5">In &nbsp;un clima di fede semplice e devota, ma raccolta e partecipata, abbiamo accolto in chiesa la reliquia di santa Rosalia, dopo una breve processione dalla parrocchia del Santo Sepolcro fino al nostro Santuario, quasi a santificare il territorio che viviamo. </span></div><div><span class="fs12lh1-5">La recita del Rosario e delle preghiere di devozione indirizzate alla Santuzza è stata corale e intensa. </span></div><div><span class="fs12lh1-5">La Messa solenne che è stata celebrata, vista la presenza della santa Reliquia, ha onorato adeguatamente questa santa donna vissuta quasi un millennio addietro, ma rimane anche una donna dei nostri giorni per avere fatto scelte coerenti con la fede, coraggiose per essere andata controcorrente e di grande umiltà per avere messo al primo posto i valori del vangelo e non del mondo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">L'omelia del parroco don Giovanni ha messo adeguatamente in evidenza queste relazioni storiche e di fede che hanno supportato la proclamazione della Parola di Dio e la sua missionarietà.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Le immagini allegate trasmettono immediatamente tutto questo e il programma che svolgeremo ci aiuterà a crescere nella fede.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 13:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un fidanzamento santo per un rapporto salutare e duraturo]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://animesante.chiesadipalermo.it/blog/index.php?category=Chiesa_Cattolica"><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTAJustify">Fortunatamente ci sono molti giovani che riconoscono il valore dell’attesa di una relazione seria e basata su Dio. Un fidanzamento in cui Egli sia il centro, quindi, dev’essere fondato sul fatto di vivere un amore vero. Motivando tutti coloro che vogliono perseverare in questo cammino, ecco 10 consigli utili basati sulla mia esperienza di vita che vorrei condividere.<br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf1">10 consigli per chi aspetta un fidanzamento secondo il progetto di Dio</span></b><br></div><div><b><span class="fs10lh1-5">1) Decisione:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">sapere perché si vuole aspettare un fidanzamento di questo tipo. Custodite i motivi reali nel vostro cuore e ricordateli nei momenti più difficili.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">2) Fiducia in Dio:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">bisogna confidare in Lui. La decisione non deve fermarsi a un’idea, ma essere accompagnata da un’azione. Bisogna mettere il proprio desiderio nelle mani del Padre, che sa ciò che è meglio per noi al momento giusto.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">3) Avere come confidente la Vergine Maria:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">cosa non fa una madre per il figlio? Quale madre non darebbe quell’“aiutino” per parlare con il padre? Ogni volta che parlo della cosa con un altro giovane, lo sfido: “Perché non scrivere una lettera alla Madonna dicendole tutto ciò che ci si aspetta da un fidanzamento?”. Scrivetele davvero e affidatevi a Lei, che consegnerà tutto al Padre. Io ne sono la prova vivente!</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">4) Conoscere se stessi:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">l’epoca dell’essere single serve a conoscersi e a diventare una persona migliore, così come a comprendere meglio la vocazione che ci è stata riservata.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">5) Rafforzarsi nella fede:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">è sempre molto valido. Nella persona e nella relazione futura si vedranno molti frutti.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">6) Servire Dio:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">ci conduce nella nostra vocazione e ci aiuta in modo eccezionale nella santità. Ci conforta nell’attesa, ci dà piacere nel donarci al fratello e ci cura interiormente dalle nostre inclinazioni sbagliate.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">7) Buone amicizie:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">in queste circostanze sono essenziali. Ci sostengono nella scelta, ci incoraggiano, condividono la vita con noi e ci dirigono verso buoni ambienti. Da queste può nascere un bel rapporto; alla fin fine, i fidanzati devono essere grandi amici.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">8) Curare il proprio giardino:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">momento per pensare in modo approfondito allo studio, al lavoro e alla famiglia. Gettare radici in quello è davvero essenziale e toccare la vita.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">9) Rinunciare:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">a quello che offre il mondo, come rapporti vuoti, sesso sregolato, atteggiamenti senza virtù tra le altre cose che ci possono sviare dal cammino di Dio.</span></div><div><b><span class="fs10lh1-5">10) Diventare una testimonianza di vita per gli altri:</span></b><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">le promesse di Dio si mantengono. Molti lo possono confermare. Credeteci: vi attende un fidanzamento meraviglioso. Rimanete saldi!</span></div><div><span class="fs10lh1-5">Oggi sono fidanzato con una ragazza virtuosa, che ama molto Dio. Con lei sto vivendo giorni indimenticabili. Molte gioie, tristezze, vittorie e sconfitte. Fratelli e sorelle, vale la pena di aspettare! Solo il Signore sa cosa succederà in futuro. Ad ogni modo, non posso negare che tutto ciò sia un’esperienza unica e che direte come me “</span><span class="fs10lh1-5 ff1">È</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span><span class="fs10lh1-5 ff1">davvero bello!”</span></div><div><span class="fs8lh1-5 ff1">dal sito http://it.aleteia.org</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Apr 2024 10:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Pasqua che unisce ]]></title>
			<author><![CDATA[stampa parrocchiale]]></author>
			<category domain="https://animesante.chiesadipalermo.it/blog/index.php?category=Attivit%C3%A0_in_parrocchia"><![CDATA[Attività in parrocchia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div>Piccolo Momento di gioia dopo la messa domenicale, u<span class="fs10lh1-5">na pecorella di Pasqua condivisa tra i giovani e i bimbi presenti in un' atmosfera di gioiosa convivialità!</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 09:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fine corso preparazione fidanzati]]></title>
			<author><![CDATA[stampa parrocchiale]]></author>
			<category domain="https://animesante.chiesadipalermo.it/blog/index.php?category=Attivit%C3%A0_pastorale"><![CDATA[Attività pastorale]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><span class="cf1">Abbiamo proposto ai giovani fidanzati </span><span class="cf1">un itinerario per accompagnare ad una celebrazione più consapevole e grata del Matrimonio Cristiano. </span></span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Il matrimonio voluto dalla grazia Divina, viene istituito da Dio sin dal principio, dal libro della Genesi cap. 2 vers.24 -</span><span class="fs10lh1-5 ff1"><b>Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un'unica carne</b></span><span class="fs10lh1-5 ff1">, ed innalzato a , sacramento per mezzo della Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica romana. </span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">I riferimenti al santo matrimonio li troviamo in tutta la Sacra Scrittura, a partire appunto dal libro della Genesi, nel Deuteronomio, nei Proverbi ecc ecc. . sino al Vangelo, negli Atti degli Apostoli e nelle lettere, insomma tutto predisposto dall'Altissimo, affinché l'uomo potesse usufruire di questa grande grazia.</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff2"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 20:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maria, immagine della chiesa, simbolo di speranza]]></title>
			<author><![CDATA[Fabio Varchi]]></author>
			<category domain="https://animesante.chiesadipalermo.it/blog/index.php?category=Chiesa_Cattolica"><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000003"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Tutte le Chiese hanno come base ecumenica della fede, il Credo di Nicea-Costantinopoli,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che considerano un fedele riassunto del messaggio fondamentale della Parola di Dio,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">contenuta nella Sacra Scrittura. Insieme, tutti i cristiani confessano a Gesù Cristo come</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">«l’unigenito Figlio di Dio, generato dal Padre prima di tutti i secoli... generato non creato,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della stessa sostanza del Padre»; questo unigenito Figlio del Padre «si é incarnato per</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria e si é fatto uomo». Maria è dunque</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">chiamata «Madre di Dio (Concilio di Efeso, 431) e anche «Vergine» (Mt 1.18; Lc 134), perché è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">madre umana dell’unigenito Figlio di Dio. Se si considera quale figlio è Gesù, nato da</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Maria, cioè il Figlio eterno generato dal Padre prima di tutti i secoli, si capisce bene che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">non può avere un altro padre umano, e che la storia del Vangelo, affermando la verginità</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Maria e la concezione di Gesù, diviene un’evidenza teologica:</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">la madre umana del</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">figlio, generato non creato, della stessa sostanza del Padre, non può essere che madre</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vergine. Tutti i cristiani confessano, secondo la Bibbia e la Tradizione Maria Vergine e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Madre di Dio (Teotókos).</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Se i testi biblici ci permettono di raggiungere la figura della Madre di Gesù, la Vergine</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Maria, non è per abbozzarci un’immagine commovente di un personaggio del passato, ma</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">affinché possiamo far coniugare l’esistenza storica di Maria con l’esistenza attuale della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Madre di Dio e della nostra vita spirituale. Maria, la cui storia ci testimonia che è stata la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Madre del Signore, vive oggi nella comunione dei santi, ed è proprio perché ella ha questa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">esistenza attuale e viva, che interessa la vita della Chiesa e la vita spirituale dei cristiani.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Con l’esegesi e la storia non possono in alcun modo lasciare Cristo e Maria nel passato,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ma ci aiutano a capire che, attraverso il mistero della risurrezione il Cristo è realmente</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vivo e presente e che, proprio a causa di questa promessa della risurrezione, anche Maria è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">viva e presente. Non parliamo dunque di una persona della storia, ma di una persona che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">fa parte oggi stesso della comunione della Chiesa.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il Concilio di Efeso (431) ha chiamato Maria «Madre di Dio» perché sia ben chiaro che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Gesù, dal suo concepimento, era pienamente Dio e pienamente uomo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Questo modo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">dogmatico di considerare Maria è necessario alla vita della fede, ma comporta, se</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">considerato isolatamente, il pericolo di far apparire sia Cristo sia Maria come dei</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">personaggi di un mito irreale. Come se Gesù e sua madre fossero usciti dalla storia, e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">diventati dei temi di una verità razionale e, in fin dei conti, senza relazione con la vita. I</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">teologi non sempre sono fuggiti a questa mitologia cristologica e mariologica, e molti dei</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">loro discorsi e delle loro difficoltà sono venute dal fatto che, a partire dalla storia e dai</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">documenti del Nuovo Testamento hanno fatto giocare la loro ragione e alcune volte la loro</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">immaginazione sulla cristologia e sulla mariologia senza minimizzare il valore decisivo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">delle grandi definizioni cristologiche, che concernono la mariologia nei primi secoli della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Chiesa (a Efeso e a Calcedonia), non si deve dimenticare che non possiamo fare di Cristo e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Maria dei personaggi mitici. Sono persone concrete che hanno vissuto nella nostra storia</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">umana e che, come si è detto, continuano ad avere una vera esistenza attuale, nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">contemplazione del Padre, nella comunione dei santi, nella vita della Chiesa.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il modo liturgico e personale dell’incontro di Cristo e di Maria è molto importante per</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">equilibrare la nostra concezione cristologica o mariologica.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Qui siamo condotti ai piedi</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della croce, dalla quale il Cristo, considerandoci come il discepolo prediletto, ci ricorda che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Maria è la Madre che dobbiamo accogliere presso di noi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Ella è la figura della Chiesa-Madre, ed è anche madre della Chiesa. La visione</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">contemplativa di Gesù e di Maria è dunque vivificante, fa parte della nostra vita spirituale</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">e ci aiuta a sfuggire allo storicismo o alla mitologia che minacciano sempre la nostra</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">visione cristologica o mariologica. Tuttavia anche qui ci può essere un pericolo, nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">misura in cui è mantenuta solo la visione contemplativa o spirituale. Il pericolo è quello</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della devozione puramente sentimentale, che rischia di far deviare la nostra fede fondata</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sulla rivelazione. Se la vita liturgica, le feste, le icone, la pietà personale sono vivificanti</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">per la nostra fede in Cristo e per la nostra concezione della Vergine Maria, ancora una</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">volta non si deve isolarle.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">E’ solo nell’equilibrio di queste tre vie che possiamo sperare d’incontrare in modo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sano la persona di Maria, Madre del Signore, Madre di Dio, Madre della Misericordia,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Figura della Chiesa-Madre e nostra Madre spirituale.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Questo equilibrio è stato magnificamente rispettato nel capitolo che concerne la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Vergine Maria nella Costituzione dogmatica «Lumen gentium» del Concilio Vaticano II. E’</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">lo stesso equilibrio che possiamo osservare nel bellissimo documento di Paolo VI «Marialis</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">cultus», e nei suoi ultimi discorsi in cui ha evocato il mistero di Maria. In questi testi,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Maria, a fianco di suo figlio, il Figlio di Dio, unico mediatore, appare come colei che ci</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">conduce verso il Salvatore che ci fa capire che è veramente Dio fra noi uomini, che ce lo fa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">amare come colui che è vicinissimo a noi, poiché come noi ha avuto una madre umana.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Giovanni Paolo II nella «Dives in misericordia» ha seguito lo stesso equilibrato cammino</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">teologico.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5">Maria e la Parola di Dio</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La Tradizione è la vita della Parola e dello Spirito nella Chiesa. Non si può opporre la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Tradizione vivente della Chiesa alla Scrittura. Senza questa Tradizione, la Scrittura non</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">avrebbe potuto arrivare fino a noi, o ci resterebbe incomprensibile. La Tradizione è lo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Spirito Santo che spiega il Vangelo alla Chiesa. Ma, d’altra parte, senza la Scrittura, la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Tradizione non avrebbe né norma, né limite: tutto potrebbe essere detto e vissuto nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Chiesa senza il controllo necessario di una parola scritta.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La Tradizione vivente della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Chiesa è il luogo in cui si manifesta la libertà e la diversità dei doni dello Spirito, sotto la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">custodia della parola scritta, che ci attesta la prima tradizione o trasmissione del Vangelo,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">fonte di vita della Chiesa nella fede. La Tradizione vivente ci autorizza ad accogliere tutto</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ciò che non è contrario alla testimonianza della Sacra Scrittura, tutto ciò che manifesta la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vita del Vangelo nella Chiesa condotta dallo Spirito. Nel campo della dottrina e della pietà</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">mariale, si deve essere attenti a tutto ciò che lo Spirito Santo ha permesso alla Chiesa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">d’approfondire, concernente la persona e il ruolo di Maria, nella storia della salvezza e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">nella vita dei cristiani. La Tradizione ci riporta gli sviluppi dell’intelligenza del cuore, che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">non devono essere trascurati, nella misura in cui sono un approfondimento della verità</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">iniziale su Maria, contenuta nella Parola di Dio, attestata dalla Scrittura. Certamente</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">hanno potuto prodursi degli sviluppi eterogenei a questa verità fondamentale: i testi</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">apocrifi del Nuovo Testamento ne sono un’illustrazione. Il criterio di verità sarà sempre</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">per la Chiesa di rifiutare ciò che è contrario alla Sacra Scrittura e d’accogliere ciò che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">glorifica la Parola di Dio. Certamente siamo influenzati nella nostra lettura della Scrittura,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">del nostro apprezzamento della Tradizione, dalla nostra formazione intellettuale,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">spirituale, confessionale, dalla nostra educazione o formazione, che darebbero</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">un’attenzione più o meno grande al posto di Maria nella vita della Chiesa.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Ma la volontà</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di una lettura ecumenica della Scrittura, di un ascolto attento dell’esperienza spirituale</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">degli altri e di un’amicizia cordiale per ogni uomo che desidera servire fedelmente il</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Cristo, è certamente la garanzia di una libertà e di una oggettività nell’accogliere la Parola</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Dio che non hanno nulla d’illusorio e che forse possono aprire nuove vie verso l’unità.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">In questa lettura della Scrittura alla luce della Tradizione, è anche opportuno ben</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">distinguere ciò che è necessario dal punto di vista della fede essenziale, e ciò che è libero</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">dal punto di vista della pietà, secondo il vecchio principio teologico: «Nelle cose</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">necessarie, occorre l’unità; in ciò che è meno certo, la libertà; in ogni cosa la carità».</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Così la riflessione ecumenica sulla persona, la vocazione e il ruolo della Vergine nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">storia della salvezza e nella vita della Chiesa, ci permette di capire meglio come la Parola</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Dio può essere ricevuta e vissuta nella Chiesa come la Sacra Scrittura può essere capita</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">nella Tradizione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Questo naturale e conforme all’atteggiamento di Maria stessa. Infatti per</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">due volte, il Vangelo dell’infanzia ci riporta come la Madre di Gesù accolse in sé la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">rivelazione della Parola di Dio: «Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">meditandole nel suo cuore... Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore» (Lc 2,19 e</span><span class="fs11lh1-5">51).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Maria, dunque, all’alba della vita della Chiesa, figura della Chiesa-Madre, raggiunta</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">dal mistero della Parola di Dio che le svela l’incarnazione, procede ad una meditazione</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">contemplativa di questa parola straordinaria: conserva tutte queste cose, le mantiene</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">fedelmente, le medita nel suo cuore. Ed é così che la Chiesa vivrà del Vangelo sulla</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">condotta dello Spirito Santo. Maria ci insegna quindi a far capire come lo Spirito Santo è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vivo nella Chiesa per mezzo di una meditazione contemplativa ed attenta.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5">Maria e Cristo</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il mistero di Dio uomo in Gesù, il Cristo, è sempre sfuggito e sempre sfuggirà alla</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">comprensione razionale degli uomini. Dall’inizio della Chiesa delle discussioni hanno</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">opposto e a volte diviso i teologi sul mistero di Cristo. In effetti non è semplice affermare,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">come lo ha fatto il Concilio di Calcedonia, che Cristo è uno in due nature senza confusione,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">senza cambiamento, senza divisione, senza separazione.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Questo mistero di Cristo resterà per sempre lo stupore della Chiesa e, nello stesso</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">tempo, la fonte della sua vita profonda. Nel suo ruolo propriamente cristologico Maria</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">appare come colei che afferma e difende contemporaneamente l’umanità di Gesù Cristo e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">la sua divinità. Infatti, è pienamente donna e in questo è la madre di un uomo vero, Gesù.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Ma il Nuovo Testamento la chiama anche la Madre del Signore, del Kyrios.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Il Concilio di</span><span class="fs11lh1-5">Efeso non esiterà a designarla come la «Téotokos», la Madre di Dio. Così, la Chiesa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">incontra sempre in Maria colei che manifesta la piena umanità e la piena divinità di suo</span><span class="fs11lh1-5">Figlio, il Cristo. Ma, dato che il mistero dell’incarnazione non può essere sempre e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">dappertutto colto con lo stesso equilibrio, è proprio a certi periodi della Chiesa di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sottolineare più la divinità o più l’umanità di Gesù Cristo. L’essenziale è che la Chiesa nel</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">suo insegnamento, non lascia attenuarsi nessun aspetto dell’unica verità del Dio fatto</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">uomo.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">E’ certo che oggi, nella predicazione e nella vita spirituale della Chiesa, si insiste più</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">particolarmente sull’umanità di Gesù. Ciò corrisponde a tutto un movimento spirituale</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che s’incontra dappertutto, e specialmente nei giovani, secondo il quale Dio non ha</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">bisogno di manifestarsi come un re onnipotente per essere creduto e amato. In questa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">meditazione moderna su Cristo si insiste più particolarmente sulla sua debolezza e sulla</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sua povertà. Non c’é dubbio che l’inno sull’abbassamento (la kénosis) di Cristo, nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">lettera ai Filippesi ha ritrovato una nuova importanza nella riflessione della Chiesa e dei</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">cristiani. Il Cristo non è riconosciuto come Dio malgrado la sua debolezza e la sua povertà,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ma nella, e si potrebbe dire a causa della sua debolezza e della sua povertà. In Gesù Cristo,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Dio il creatore onnipotente si è fatto anche povero, debole e sofferente, al fine di affermare</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">la sua vicinanza a noi, uomini poveri, deboli e sofferenti. Il grido di Gesù crocifisso</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">esprime bene che lo stesso Figlio di Dio ha conosciuto l’angoscia, «Mio Dio, mio Dio,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">perché mi hai abbandonato!».</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">E’ a partire dalla croce di Cristo e dallo scandalo che essa &nbsp;</span><span class="fs11lh1-5">rappresenta che si può capire il senso profondo della fede in Cristo, vero Dio e vero uomo.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">E qui siamo vicinissimi a Dio che si fa povero e debole per essere con noi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">In questa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">prospettiva, la semplicità del Vangelo dell’infanzia è appropriata per illustrare questa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">povertà dell’uomo-Dio. La povertà e la semplicità della famiglia di Nazareth, il lavoro di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Giuseppe, l’umiltà di Maria, che si esprime nel Magnificat, tutto ciò è ben legittimo per</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">mettere in evidenza questa povertà del Figlio di Dio che ci rivela la pienezza della sua</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">divinità. Qui, vediamo l’efficacia di una riflessione sull’umiltà e la semplicità della Vergine</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Maria, per mettere ben in evidenza la piena umanità di Cristo. Poiché Gesù è veramente u</span><span class="fs11lh1-5">omo, ha avuto in Maria una vera madre umana. A Lutero è piaciuto sottolineare, in certi</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sermoni, questo carattere umile della vita di Maria che fa risplendere la gloria di Dio.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Citiamo il sermone della visitazione del 1532: «Lei, la Signora al di sopra del cielo e della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">terra, deve dimenticare tutti i suoi beni, avere un cuore così umile da non aver vergogna di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">lavare le fasce, di preparare un bagno a Giovanni Battista come una domestica (nella casa</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Elisabetta). Che umiltà! Sarebbe stato più giusto prepararle una carrozza dorata tirata</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">da quattromila cavalli, e di gridare e cantare davanti alla carrozza: Ecco che passa la donna</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">elevata al di sopra di tutte le donne, al di sopra di tutto il genere umano!... Ma no, lei fa a</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">piedi un lungo cammino, un miglio, poi venti e più ancora, ed è già la Madre di Dio!</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Sarebbe stato più giusto che tutte le colline saltassero e danzassero!».</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Se in altri tempi, per manifestare il carattere regale di Cristo, la Chiesa fu condotta a</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">glorificare la sua santa Madre, sembra che oggi si sia più sensibili, per manifestare la piena</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">umanità, debole e povera del Figlio di Dio, a sottolineare ugualmente l’umanità e la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">semplicità di Maria. Però, sempre in vista di questo equilibrio della cristologia e della fede,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">si deve dire nello stesso tempo che, se Maria è l’umile serva del Signore, è anche la Madre</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Dio. Nella realtà dell’incarnazione di Dio, e nella realtà dell’umanità di Cristo, c’è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">un’esigenza fondamentale che Maria sia chiamata Madre di Dio, e che sia una vera madre</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">umana, non solamente uno strumento che permetta l’apparizione di Dio sulla terra.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Certi orientamenti della comprensione del Vangelo, della predicazione e della vita</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">spirituale d’oggi, sottolineano molto, nel ministero di Cristo, il suo carattere di profeta</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">liberatore. Certamente ci sono degli eccessi in una certa teologia della liberazione. Ma non</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">si deve negare che la piena umanità di Cristo è stata fortemente messa in rilievo da</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">quest’aspetto della sua vita in mezzo a noi. In altri tempi, si è sentito il bisogno di vedere</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">in Cristo anzitutto colui che adempiva i sacrifici e l’obbedienza del popolo d’Israele, colui</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che veniva per soddisfare pienamente l’esigenza del creatore e padre di tutti gli uomini. Il</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">nostro tempo preferisce sottolineare la sua esistenza di profeta rigettato anche se</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">preoccupato della liberazione di tutti gli oppressi. La sua morte sulla croce sarà vista</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">prima di tutto come il risultato di quest’opera profetica di liberazione che incontra il</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">fallimento, ma un fallimento che diviene vittoria per la resurrezione. Qui ancora Maria ci</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">insegna a cogliere nella sua pienezza questo carattere di Cristo profeta e liberatore. Non</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">c’è che da leggere il Magnificat per capire tutto ciò che è contenuto nella volontà di Cristo,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">per abbassare i potenti, ed elevare gli umili, rimandare a mani vuote i ricchi e ricolmare di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">beni coloro che non hanno niente. Ma questo canto del Magnificat, del profeta liberatore,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che Maria proclama prima ancora che Gesù sia nato, non può essere capito che alla luce</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della resurrezione e della vittoria nella quale Dio manifesta la sua onnipotenza. Nel suo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">cantico Maria ci fa capire nello stesso tempo che il Salvatore troverà il fallimento nella sua</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">lotta per la liberazione, ma che un giorno sarà coronato e glorioso per aver obbedito fino in</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">fondo al suo ministero profetico.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Quindi in ogni periodo della Chiesa in cui il mistero di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Cristo è messo in luce con un’insistenza differente, Maria nella sua funzione di cammino</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">verso Gesù, ci fa capire nello stesso tempo la sua piena umanità e la sua piena divinità.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5">Maria e lo Spirito nella Chiesa</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Nella meditazione contemporanea sulla Vergine Maria, il suo rapporto con il mistero</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della Chiesa è stato messo nettamente in evidenza. Al tema di Maria come Immagine della</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Chiesa-Madre, tema ripreso dalla tradizione patristica, è stato ridato onore nella riflessione</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">mariologica e nei grandi testi della «Lumen Gentium»e della «Marialis Cultus».</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Si tratta di un tema estremamente ricco e fruttuoso per il rinnovamento spirituale della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Chiesa oggi. Si conosce il celebre testo del beato Isac, cistercense inglese del monastero</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della Stella (1147) che illustra questo tema in un modo molto originale: «Cristo solo, unico e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">totale, é la testa e il corpo. E questo Cristo unico è il Figlio di un solo Dio nel cielo e di una</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sola madre sulla terra. Ci sono molti figli, e non c’è che un solo figlio. E come la testa e il</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">corpo sono un solo figlio e più figli, così Maria e la Chiesa sono una sola madre e più</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">madri, una sola vergine e più vergini. L’una e l’altra sono madri; l’una e l’altra vergini...</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">L’una e l’altra sono madri di Cristo, ma nessuna delle due partorisce senza l’altra.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Così, è a giusto titolo che, nelle Scritture divinamente ispirate, ciò che in generale è detto</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della vergine madre che è la Chiesa, si applica in particolare alla Vergine Maria; e ciò che è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">detto della vergine madre che è Maria in particolare, si capisce in generale della vergine</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">adre che è la Chiesa. E quando un testo parla dell’una o dell’altra, si può applicarlo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">quasi senza distinzione, indifferentemente all’una e all’altra» (P. L. 194.1962).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">E’ perché Maria è l’immagine della Chiesa che Gesù crocifisso le affida il discepolo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">prediletto e la raccomanda a lui: «Donna ecco tuo figlio, ...e a te ecco tua madre». Nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">morte di Cristo, nei dolori di questo parto della Figlia di Sion, alla quale ha comunicato la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">comunità messianica, rappresentata ai piedi della croce dalla Madre di Gesù e dal suo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Discepolo prediletto, il nuovo popolo della nuova Alleanza è nato. Il Cristo crocifisso gli</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ha trasmesso lo Spirito; dal suo costato sono apparsi i segni dell’acqua e del sangue. La</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Chiesa è da allora la madre dei fedeli, e i discepoli sono i fratelli di Gesù. Questa maternità</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della Chiesa, sull’immagine di Maria, madre del discepolo, è la fonte dell’unità dei fedeli</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">di Cristo.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Maria, Immagine della Chiesa-Madre, riceve il discepolo fedele come suo figlio, e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">questi la riceve presso di sé; simbolizzano l’unità della Chiesa. Noi capiamo la maternità</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della Chiesa meditando sulla maternità di Maria, Madre del Signore e Madre del,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Discepolo prediletto. Meditando su Maria, capiamo ciò che deve essere la fede, la pietà, la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">povertà, il servizio e il ministero della Chiesa santa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La verginità della Madre del Signore è un segno della sua disponibilità totale</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">consacrata all’unico amore di Dio. Essa è un segno della sua povertà che non può essere</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">colmata che nella contemplazione del creatore; ed è infine un segno di questa novità</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">escatologica secondo la quale nel Regno di Dio non ci si sposa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La Chiesa, in quanto sposa di Cristo e madre dei fedeli, conosce nella sua fedeltà come</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Maria, questo stato di verginità spirituale. E’ tutta al suo Signore, senza altro amore che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">per lui, e per gli uomini per i quali è morto. E’ come Maria di Betania, seduta ai piedi del</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Signore ascoltando la sua Parola, nell’indigenza volontaria della potenza di questo mondo.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">E’ risplendente di questa novità del Regno che nasconde in sé e di cui aspetta la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">manifestazione. Così come Maria, la Chiesa è madre e vergine, cioè interamente</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">disponibile, povera, protesa verso l’attesa del Regno. Ciò significa per la Chiesa che vuol</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">essere, sull’esempio di Maria, vergine e madre, di rinunciare a ogni potere umano per</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">essere più disponibile alla pienezza che viene da Dio solo.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Come Maria, nella sua povertà la Chiesa fedele e santa è amata da Dio; la Chiesa è,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">come Maria, la serva del Signore, l’umile ancella del Signore. La Chiesa nella grandezza</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">della sua missione e nella realtà della sua santità resta il luogo in cui l’umiltà è amata</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">poiché glorifica Dio solo come grande e potente. La Chiesa favorisce la vita nascosta; in</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">essa la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio. La Chiesa vive la propria santità e la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">propria fedeltà nell’esistenza normale degli uomini: non cerca di separarsi dagli uomini,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ma vive in mezzo a loro nelle circostanze normali della loro vita. La distingue dal mondo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">solo la verità che porta in sé, la santità di cui vive la carità di cui brilla. E’ lo spirito della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vita nascosta a Nazareth che deve segnare di più la spiritualità della Chiesa.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La sua umiltà di serva sarà, come per Maria, una chiamata della grazia e una</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">glorificazione della magnificenza del Signore, poiché Dio sceglie le realtà deboli di &nbsp;questo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">mondo per far risplendere la sua potenza. La Chiesa come efficacia nel suo stato di umile</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">serva, è la negazione di ogni efficacia del potere umano, il segno della pura grazia di Dio</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che viene a cercarci nell’umiltà della nostra condizione umana, per condurci alla gloria del</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Regno.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Se, come Maria, la Chiesa è una madre fedele, una vergine povera, una serva umile, è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">anche la donna che canta la gloria di Dio. All’alba della sua vocazione di Madre di Dio, la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Vergine Maria ha cantato il più bel canto della Nuova Alleanza, il Magnificat. Ha saputo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">dire davanti al suo Signore le meraviglie che ha compiuto per lei.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La Chiesa, al suo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">seguito, non ha una funzione più bella che quella della lode, della contemplazione e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">dell’adorazione. Alle nozze di Cana, in cui Gesù ha iniziato il suo ministero, Maria sua</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">madre è presente alla festa. Il Vangelo ci dice anche che è attenta al fatto che i commensali</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">non hanno più vino, e rischiano quindi di non poter più rallegrarsi. Maria che canta le</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">meraviglie di Dio, Maria che si rallegra ad una festa, è la Chiesa che non ha ministero più</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">bello che quello della sua liturgia, in cui offre al Padre il sacrificio di azione di grazie e di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">lode.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs11lh1-5">Maria e la persona umana</span></b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">La Vergine Maria, conosciuta in anticipo e predestinata da Dio per divenire la Madre</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">del Figlio nella sua umanità, è il segno lampante che nell’ordine della salvezza, come in</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">quello della creazione, tutto viene da Dio tutto è per mezzo di lui, e tutto è per lui. San</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Paolo scriveva: «Quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia primogenito tra molti fratelli; quelli</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">poi che ha predestinati li ha anche chiamati: quelli che ha chiamati li ha anche giustificati;</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">quelli che ha giustificati li ha anche glorificati» (Rom 8.29-30).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Maria, come prima cristiana, è l’illustrazione viva di queste parole di San Paolo. In</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">un’epoca in cui si insiste tanto sul sapere e il potere dell’uomo, è importante che ci sia</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ricordato da Maria che non sappiamo, né possiamo niente se non per la pura grazia di Dio.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">L’uomo può essere liberato e conoscere la vera felicità solamente se si fonda sulla sola</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">grazia di Dio ricevuta per mezzo della fede. Per la Vergine, come per ogni cristiano, tutto</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">viene da Dio, e la sua grazia precede ogni movimento del nostro cuore verso di lui: è</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">questo il senso della predestinazione di Maria ad essere la Madre di Dio, come della nostra</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ad essere membra del Corpo di Cristo per fede. Ma se Dio da gratuitamente e liberamente</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">la sua grazia che suscita la fede, aspetta la nostra risposta alla sua chiamata.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Maria</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">predestinata a divenire la Madre di Dio è chiamata nel giorno dell’annunciazione e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">risponde: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga in me quello che hai detto» (Lc 1,38).</span><span class="fs11lh1-5">La sua risposta, preparata e ispirata dal Signore, le da tutta la sua dignità di donna. Dio</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">non ci costringe ad amarlo. Anche se la sua grazia precede e ispira la nostra fede, aspetta</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">da noi una risposta da uomini liberi che ci restituisce la nostra dignità davanti a Lui. La</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">gloria di Dio non si costruisce sulle rovine dell’umanità o sullo schiacciamento dell’uomo.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Se è vero che Dio non ci aspetta per sceglierci e farci grazia, non è meno vero che aspetta la</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">nostra risposta e che vuole la nostra santificazione per rallegrarsi in noi.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">La nostra epoca e gli avvenimenti politici e sociali che viviamo, ci mostrano che da una</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">parte l’uomo cerca di glorificarsi del suo sapere e del suo potere, e dall’altra non fa caso</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">alle centinaia di esseri umani che stanno morendo o sono disperati a causa delle</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">persecuzioni o della fame. Il messaggio di Maria a questa umanità moderna, così</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">contraddittoria, è che noi non possiamo pretendere niente, che non abbiamo altri valori</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che quelli che ci sono dati gratuitamente e liberamente da Dio nella pura grazia; e che,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">d’altra parte, la natura umana è cosi preziosa che Dio non dimentica nessuna delle sue</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">creature, ma che ogni essere umano ha un valore unico ai suoi occhi, a tal punto che si</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sente glorificato dalla conversione di un solo peccatore che riconosce la propria colpa e che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ritorna a lui.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Se l’uomo scopre tutto il proprio valore nella sola grazia di Dio e se questa grazia</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">ristabilisce in lui tutta la sua dignità, il suo servizio, il suo miglior lavoro sarà di rendere</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">grazie, di celebrare la lode del suo creatore.</span><span class="fs11lh1-5">All’inizio del libro degli Apostoli si può vedere Maria presente nel gruppo degli</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Undici aspettando l’effusione dello Spirito promesso. «Tutti erano assidui e concordi nella</span><span class="fs11lh1-5">preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui»</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">(At 1.14).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Con gli Apostoli, Maria è assidua alla preghiera nell’attesa dello Spirito Santo che</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">aprirà l’era missionaria della Chiesa. E’ in mezzo alla Chiesa primitiva come un segno</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">d’umiltà e di preghiera, come la serva del Signore e della Chiesa.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">E’ così che riceverà lo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Spirito a Pentecoste per essere completa nella pienezza della sua vocazione nel seno della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Chiesa.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Certe miniature del Medio Evo ci mostrano la Vergine Maria, all’inizio della sua</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vocazione prosternata su un libro delle ore, mentre l’angelo Gabriele entra per annunciarle</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">la grande notizia: «Rallegrati, Piena di grazia, il Signore è con te». La pietà cristiana ha</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">visto Maria, all’inizio come alla fine del suo ministero terrestre, china sul Libro, sulla</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Parola di Dio e sulla liturgia della preghiera. E’ che la Chiesa ha capito che la Madre del</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Signore, oggetto di una grazia unica e santificata da questa grazia, considerò che la sua</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">funzione più essenziale e più necessaria fu quella della preghiera e della contemplazione.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Per noi cristiani, oggetto della grazia particolare del Signore, riempiti dal dono della fede e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">santificati dallo Spirito Santo, non c’è posto migliore che essere seduti ai piedi del Signore</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">per ascoltare la sua Parola. Il ministero del sacerdozio comincia nella celebrazione della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">santa eucarestia e nella liturgia delle ore. Per ogni cristiano, la testimonianza, l’azione</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">apostolica, l’impegno politico e sociale, la carità, cominciano anche da questa fonte viva e</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">vivificante che è la preghiera nel nome di Cristo, la preghiera dei salmi, la preghiera del</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Padre Nostro, la preghiera del Magnificat.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Maria è la persona umana un segno della promessa di Dio che dona la propria grazia</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">liberamente e gratuitamente; è un segno per la persona umana che nulla è più importante</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">che di lodare il creatore, che di adorare il Cristo e di meditare sotto la guida dello Spirito</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Santo. Maria è anche per la persona umana un segno della certezza di una resurrezione</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">simile a quella di Cristo. Infatti, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, l’Apocalisse, ci</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">mostra la Donna, simbolo d’Israele e della Chiesa, come portata via dal suo Signore per</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">sfuggire alla calamità e alla morte. Si può vedere in filigrana, in questa visione della</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Donna celeste, il volto della Madre del Signore.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Colei che è stata predestinata e scelta per</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">divenire la Madre di Dio e l’immagine della Chiesa stessa, cammina in testa al lungo</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">corteo di santi e dei martiri della fede.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">Penetra con tutta la Chiesa trionfante nel Regno di</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">suo Figlio, e se oggi possiamo parlare di lei non è solo perché un giorno lontano nel</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">passato è stata l’oggetto di una visione meravigliosa, ma anche perché la crediamo viva,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">viva nella Chiesa, viva nella contemplazione del suo Creatore e del suo Salvatore, nella</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">comunione dello Spirito Santo, che fa dire a tutta la comunione dei redenti: «Vieni Signore</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Gesù, vieni presto»</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 15 Apr 2023 14:04:00 GMT</pubDate>
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